Come riporta la pagina 45 del libro “Giglio Beato Scoglio”, dei giovanissimi scrittori Armando Schiaffino e Domenico Solari edito nel 1970, nella Valle del Dolce c’è un mulino costruito da
“Andiamo ai castagni” usavamo dire. “Ai Castagni” era diventato il nome di un luogo. Era la destinazione delle passeggiate autunnali. Adesso gli alberi di castagno sono quasi tutti seccati. I
Cari AMICI,Ho il privilegio di essere nata qui La mia muscolatura si è formata tuffandomi da queste rocce, poi nuotando, uscendo dall’acqua e arrampicandomi finché ho potuto trattenere il calore
Barbara ed Alessio hanno trovato un loro modus vivendi all’Isola del Giglio. A dispetto di quanti affermano che sull’isola non c’è niente da fare, ecco una grande esempio di ricerca
Un Progetto Cartografico per il bello e l’utile. Il Giglio sta cambiando. A dispetto di quanto accade al resto della Terra, il Giglio sta cambiando in meglio. Ma che noi
E’ proprio dietro il Porto, nell’ area dove in seguito è sorto l’acquedotto. E’ stato scoperto di recente; l’artefice è il proprietario dell’orto, Luigi Baffigi. Luigi Baffigi per tutta la
Non ci sono soltanto loro. Ma è grazie anche a loro che al Giglio la coltivazione della vite è tornata ad essere un’attività di spicco. Simone e Giovanni Rossi. C’è
Sono stati piantati da Sandro lungo la strada del Castello. In questo tratto aumentano la suggestione del luogo, incorniciando la baia del Campese. Sono alberi in fiore di ciliegie amarene.
Da Gennaio a Giugno il Giglio si tinge di giallo. Per prima arriva la Ginestra Spinosa. Calicotome Infesta è il nome latino. Un profumo dolce e persistente pervade la macchia