NUOVE RICETTE CON L’AGLIONE FRESCO

Come anticipato un paio di giorni fa, su questo post https://www.gigliocooking.com/it/2020/04/29/sapori-dimenticati-e-ritrovati-2/

mi ripresento con altre ricette, tutte semplici, ma davvero saporite, talvolta eleganti, talvolta divertenti. Nel frattempo mi sono cimentata in cucina, trovando l’entusiasmo che credevo di aver dimenticato e che è invece tornato a galla, come sta tornando a galla il gusto  per i cibi antichi.

Un tocco diverso ad ogni preparazione si ottiene con un contrasto di sapori. In questa ricetta, si aggiunge uva. Lo so, non è in stagione. Ma oggi nei supermercati si trova tutto in tutte le stagioni e, nonostante cerchiamo il più possibile che usare prodotti locali, è facile farsi tentare.

ZUPPA DI GERMOGLI DI AGLIONE,  MANDORLE CON L’UVA

Ingredienti per 4:

100 gr di mandorle bianche
50 gr pinoli
2  spicchi d’aglione ( io ho usato un quarto di bulbo dell’aglione fresco – gli spicchi non si sono ancora perfettamente separati. Questo aglione è ancora più delicato
50 gr di mollica di pane ammollata nell’acqua
250 ml di acqua

4 germogli di aglione
4 cucchiai di olio d’oliva
2-3 cucchiai di aceto di mele
Brodo vegetaleSale e pepe
200 gr di uva senza semi, per servire

Macinare le mandorle, i pinoli e l’aglio in un robot da cucina ricordandosi non lavorare troppo o le noci diventeranno oleose.
Aggiungere il pane ammollato e l’ acqua e procedere alla purea fine, raschiando di tanto in tanto i lati della ciotola.  Coprire e conservare in frigorifero fino a quando necessario. Le noci gonfieranno e la mistura diventerà cremosa.*) Nota

Affettare finemente  i germogli e farli stufare nell’olio, aggiungendo brodo all’occorrenza. Salare e pepare.
A fine cottura, far raffreddare un po’ prima di frullarlo e ottenere una purea fine.
Rimettere al fuoco, aggiungere la crema di mandorle e aglione.
Far cuocere per insaporire aggiungendo brodo caldo per regolarne la consistenza.

A fine cottura, aggiungere i chicci d’uva tagliati a metà e far cuocere un minuto.
Servire caldo.

A questa zuppa si possono aggiungere foglioline di maggiorana fresca e può essere servita con crostini conditi con olio e sale. Insolita ed elegante.

*) a questo punto avete un’altra ricetta bell’e pronta. Questa cremina, magari arricchita con del delle erbe – ma vi assicuro che è deliziosa anche così semplice – è già una ricetta per conto suo. Si può usare come si usa una maionese, sulle verdure arrosto, sul pesce ( buonissima con la sogliola), ma anche in un panino sfizioso.

BOCCIOLI CON IL GUSCIO SOTT’OLIO

Pellegrino, come avete visto nel post precedente , ha messo in vasetti i boccioli “sgusciati”.
Io ho voluto provare a lasciare il guscio.
Ho portato a bollore una pentola d’acqua con alcuni cucchiai di aceto di vino. L’ho salata. La percentuale di sale è piuttosto alta, ma comunque minore di quella che si usa di solito per le verdure sott’olio: 20 grammi ogni litro d’acqua.
Ho fatto bollire i boccioli per 12 minuti, li ho scolati e poi distesi su un panno per farli asciugare.
Bisogna aspettare un giorno prima di “stringerli” nei vasetti con il condimento desiderato. Io ho messo fiore di finocchio azienda Sapori della Toscana e peperoncino. Nonché olio extra vergine di oliva.
Fate sempre attenzione alle conserve: il botulino, brutto batterio, vive in assenza di ossigeno ed è pericolosissimo. Usate tutte le precauzioni del caso.

MINESTRA DI CECI ALL’AGLIONE

La minestra di ceci è tanto semplice che ognuno di noi ne ha una versione diversa.

Tanto semplice quanto al tempo stesso un po’ laboriosa. Non fosse altro per il fatto che i ceci vanno tenuti a bagno almeno un giorno ( magari cambiando l’acqua una volta), scolati ( abbiamo già una ciotola e un colino da lavare ) , messi in una pentola, ricoperti di acqua e messi a cuocere. Poi, in molti casi ( sempre dipende da come voi fate la vostra minestra) ci vuole un’altra pentola dove cominciare la minestra vera e propria. È il mio caso. Addirittura oggi di pentola ne ho una in più dove ho messo a stufare piano piano i germogli di aglione affettati sottilmente. C’è un motivo per cui faccio così, e tra un attimo ve lo dico.

Per la minestra oggi mi andava di fare il solito soffrittino con cipolla ( io ho usato uno scalogno), cipolla e sedano, fatto andare piano piano senza, a dire il vero, soffriggere. Poi vi ho aggiunto i ceci con un po’ della loro acqua e ho fatto cuocere circa un quarto d’ora per far amalgamare i sapori. Non dimenticate il sale. Poi ho frullato il tutto fino a ottenere una crema vellutata. L’ho versata nella pentola dove sta stufando il germoglio di aglione. Il motivo è che volevo che ci fossero i pezzetti dell’aglione, per dare una testura in più, oltre al velluto.

Una spolverata di pepe e un filo di olio buono per servire. Poi spazio alla fantasia: crostini, erbe aromatiche, guanciale croccante……

BOCCIOLI DI  AGLIONE FRITTI

I boccioli vanno puliti dalla loro guaina.

Si prepara una pastella abbastanza liquida, con lo stesso peso di farina e acqua. io ci ho messo anche dei fiori di finocchio. Ci ho tuffato i boccioli e li ho fritti finché sono diventati leggermente dorati. Piacevoli quando sono caldi, spolverati con un po’ di sale.

In questa preparazione il sapore dell’aglio è più forte che in tutte le altre presentate finora.

Una breve scottatura in acqua e aceto riduce l’inconveniente, a scapito della consistenza.

Se poi non abbiamo fatto in tempo a usare i germogli teneri,  e i boccioli sono diventati infiorescenze sontuose, coglieremo i fiori per abbellire la nostra casa. Potremmo anche metterli a seccare e usarli per le prossime decorazioni a Natale. Non si spreca niente, non solo perché  è giusto per il Pianeta, ma perché ci porta felicità.