LAINA E CECI

Semplice, povero, delizioso.
Un altro dei piatti geniali dettati dall’arte di arrangiarsi con quello che c’era.

Simile a Tria e Triddi, della cucina siciliana.
Nella Laina però viene usata la farina di grano tenero.
Per 4 persone sono sufficienti 200 grammi di ceci secchi.

La prima cosa da fare è mettere i ceci a bagno dal giorno prima, poi risciacquarli, metterli in una pentola, ricoprirli abbondantemente di acqua, porre sul fuoco e quando prende il bollore, abbassare la fiamma e far sobbollire per un’ora o finché sono morbidi.

Nel frattempo si lavorano acqua e farina con un pizzico di sale.
L’acqua è circa la metà del peso della farina. Per 4 persone ne occorrono 400 grammi.

L’impasto deve riposare per perdere elasticità. Dopo di che va steso, meglio col mattarello, per ottenere una sfoglia sottile, circa 1 mm. La sfoglia deve essere ritagliata come tagliatelle corte e un po’ più larghe: la Laina.

Quando i ceci sono morbidi, frullarne una parte.

Far bollire una pentola d’acqua e salarla, per cuocerci la Laina.

Il condimento di questo piatto è: olio extra vergine di oliva, aglio tritato e , a chi piace, peperoncino.

In una padella larga, soffriggere brevemente l’aglio tritato nell’olio ( circa 80 grammi di olio e 2 spicchi d’aglio -sempre per 4 persone), si fanno insaporire i ceci interi con un po’ della loro acqua e si aggiungono quelli frullati. La pasta scolata deve essere mescolata al sugo di ceci. Voilà. Nutriente e appetitoso. Provare per credere.