W EL SANCOCHO

Avevo intitolato così un post sul mio vecchio blog:

http://gigliocooking.blogspot.com/2013/02/w-el-sancocho.html

Ne “ricopio” qua le ricetta, anche in caso che il vecchio blog venga oscurato, dal momento che non viene più “alimentato” da altri post.

Quando al Giglio c’è stato il naufragio della Costa Concordia, una delle cose che più si vedevano e si “sentivano” era la rassegnazione. Si vedeva nel modo di camminare della gente: testa bassa, quasi trascinando le gambe, spesso le mani dietro la schiena. Era in atto un incubo a cui non si voleva credere.

Quel modo di camminare l’ho notato negli abitanti di Portorico.

Ci sono andata circa un anno dopo la Concordia: Caraibi, turismo, spiagge, sole.

Ma l’atmosfera non era davvero felice.

Le persone camminavano come rassegnate.

Le strade spesso senza marciapiedi sono attraversate da iguane di tante razze e tante “età”: quelle con le “pinne” sul dorso e striate in bianco nero vengono chiamate “nonne”,  perché sono vecchie.  Sono il segno della “poca” autenticità rimasta.

Case di legno coloniali e case in stile Americano.

Già, dicono i Portoricani, “loro” si definiscono “Americani”. Ma anche qui è America. Fino in Patagonia è America. Perché solo “loro” sono gli Americani? Lo siamo anche noi e non perché siamo un protettorato-quasi stato USA.

Se non ci sono case sparse, e tra un a casa e l’altra, c’è la foresta tropicale: foglie larghe di banani, liane che pendono e intrigo di fogliame e rami.

Talvolta l’intrigo della foresta è spezzato da un’ “istallazione Americana”: Mc Donald’s, Pizza Hut, KFC, Burger’s king.

Uno stridio alla vista che quasi fa rumore.

Nei supermercati, anch’essi in stile americano, è come essere nel supermercato di qualsiasi altra città americana: stessa disposizione psico-sociologica dei prodotti, stessi prodotti. Frutta e verdura liscia come plastica.

Ma quali sono i cibi tipici di questo posto?

E dove sono?

Per inciso: anche alle Haway, dove speravo di comprare pesce dai pescatori; il pesce che abbiamo trovato era quello confezionato nella plastica nei supermercati.

Sapete qual è il mio terrore? che anche l’Italia arrivi a questo punto. Il punto in cui non riconosceremo il nostro cibo.

Questo sta accadendo da decenni a Portorico.

Gli abitanti, un tempo snelli e sorridenti, ora camminano con la testa bassa e le mani dietro la schiena, trascinando sulle gambe un corpo spesso grasso e deformato. Li vedi seduti sulle sedie impagliate con in mano un sandwich, un sacchetto colorato di jank food e un bicchierone di carta con una bibita fluorescente.

La mia amica Vanessa mi ha portato nell’ultimo posto dove trovare i veri prodotti dell’isola: il mercato di San Sebastian: una città di  45.00 abitanti che dista circa un’ora di autostrada da dove abita lei e dove lei si reca ogni venerdì, giorno di mercato.

Quindi, in un’isola grande come la Corsica è rimasto un solo mercato settimanale di prodotti locali.

I vegetali più tipici sono i platani – tipo di banana non dolce – e i tubercolos

Di entrambi esistono molteplici varietà.

Ci sono inoltre frutti arborei

..legumi…

Tutto questo è stato fotografato in un solo posto. Perché si trova in un solo posto.

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Quanti possono muoversi da una  città all’altra solo per fare la spesa?  Per andare alla capitale San Juan , da qui, occorrono 3 ore di autostrada.

Comunque, se mai vi venisse voglia di andarci e comprare gli ingredienti necessari, eccovi

la ricetta del famoso sanchoco

Ingredienti:

  1. una pentola di brodo di carne fatto in casa da preparare il giorno prima
  2. cubetti di carni miste, generalmente manzo e pollo
  3. mais fresco, tagliato a pezzi
  4. plantani, pelati e tagliati a pezzi
  5. 1 patata
  6. 1 o 2 pomodori
  7. banane verdi (per fare palline di banana)
  8. carote
  9. tubercoli misti, pelati e tagliati a cubetti
  10. pepe verde tritato, cipolla e un po ‘di coriandolo e aglio per il mirepoix caraibico
  11. palline di grano (vedi spiegazione sotto)
  12. olio d’oliva o olio di cocco

Per il brodo di carne:
Sedano, carota, cipolla, pomodoro, patata
½ gallina
500 gr (1,1 libbre) di carne di manzo
4 litri (1 gallone) di acqua

Per il brodo: in una pentola capiente mettere l’acqua e tutti gli ingredienti (il rapporto tra il peso del cibo e quello dell’acqua è di 1 a 4). Portare a ebollizione veloce, quindi abbassare la fiamma, salare e cuocere a fuoco lento per almeno 2 ore e 1/2. Filtrare.

Mirepoix caraibico:
1 peperone verde dolce
1 cipolla
1 mazzetto di coriandolo
1 spicchio d’aglio tritato
cubetti di manzo e pollo (circa 100 gr) per ogni persona
olio d’oliva o olio di cocco
sale

Tritare le verdure insieme.
Riscaldare l’olio in una padella larga. Rosolare la carne.
Aggiungere la verdura tritata, aggiustare di sale e cuocere per qualche minuto.

Palline di grano:
farina di grano tenero
qualche goccia d’olio d’oliva
sale, per condire
acqua calda sufficiente per ottenere una pasta morbida e liscia
Fare delle palline delle dimensioni di una noce e tenerle da parte.

Palline di banana:
Pelare le banane verdi. Ungere le mani con qualche goccia d’olio. Fare delle polpette con la polpa grattugiata. Tenere da parte.

Plantani e tubercolos:
Preparazione del Sancocho:
Tubercoli, plantani, mais, carote, una volta pelati e tagliati, vanno cotti nel brodo di carne filtrato. A metà cottura unire la carne con il suo fondo di cottura; una ventina di minuti prima della fine della cottura unire le palline di banana verde e le palline di grano. Condite con sale.
La cottura del Sacocho dura circa due ore (più tutta la preparazione precedente che vedete sopra).

Marcella Ansaldo

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