Ci siamo addormentati.
Abbiamo perso lo stupore, la sensibilità, l’indignazione.
Abbiamo perso il piacere e l’allegria di lavorare con le mani.
Ci hanno regalato la pigrizia ben confezionata in uno smartphone.
Con lo smartphone accendiamo il riscaldamento, inviamo bonifici bancari, ordiniamo la cena…
Non ci divertiamo più.
Tutto quello che ci serve lo otteniamo rimanendo seduti in poltrona.
Ma lo sentite questo profumino?
Non viene dallo smartphone.
Viene dalla cucina.
Ma lo sapete cosa significa davvero “cucinare”?
Non abbiate timore: cucinare non significa organizzare un banchetto di manicaretti elaborati, difficili da eseguire e difficili da digerire.
Cucinare non significa neanche riempire il carrello del supermercato di prodotti industriali, salse pronte da ri-mescolare a casa: una gialla, una rossa, una marrone….

foto di Lauren Cranford
Cucinare è un atto di amore che comincia con la scelta degli ingredienti; significa andare a fare la spesa e prendere il gusto di annusare il pane appena sfornato e scegliere quello che più ci aggrada. Cucinare significa affettare il pane con attenzione, per non tagliarsi, ma anche per ottenere una fetta precisa. Nel frattempo, godere del suono delle briciole croccanti, della tenerezza della mollica, del profumo che sprigiona.

foto di Marta Mariuz
Se proprio vogliamo strafare, possiamo tostare la nostra fetta.
Tostare una fetta di pane e un atto “supremo” del cucinare. Non possiamo bruciarla: deve essere abbrustolita. La scelta dell’olio della nostra regione, fatto proprio lì vicino a noi, quello che sa “di casa”. Ecco: basta versarne un filo sul pane gentilmente “bruschettato”, aggiungere un pizzico di sale per avere la magia di una miriade di sensazioni in bocca al momento in cui lo addentiamo.
Questo significa cucinare: una bruschetta può essere un capolavoro se non viene tagliata così come va e se viene lanciata su una griglia incandescente. Rispetto, ci vuole rispetto.
Il piatto italiano per eccellenza: gli spaghetti al pomodoro. C’è qualcosa di meglio per radunare la famiglia o gli amici intorno a un tavolo?
Questo è cucinare: toccare gli ingredienti, annusarli, pregustare i momenti in cui ci divertiremo intorno al tavolo e, intanto, questo “pregustare” è già un divertimento.
Cucinare non è stressarsi con le ricette stratosferiche di libri patinati o di video su TikTok.
Risvegliamoci.
Abbiamo dormito abbastanza.
Dalla cucina arriva un buon profumino….
Marcella Ansaldo © 2026
Photos by Marta Mariuz © 2026
