Quando cucino mi piace usare erbe fresche. Nel mio cortile ce ne sono diverse. Spesso, durante le cooking class, accompagno studenti e ospiti fuori per raccogliere gli aromi che ci necessitano. A dire il vero non faccio raccogliere solo quello che ci serve; raccogliamo un rametto di erbe diverse, lascio che ne percepiscano gli odori, che indovinino o, meglio, “che sentano” con quali cibi abbinarli.

melissa, menta piperita e maggiorana
Chiedo: e questo cosa è? E quest’altro? Hai mai visto questa erba?

finocchietto
Quando ho allestito l’abete per il Natale, quest’anno, alcuni aghi sono caduti. Marta, che ha subito preso la scopa per spazzarli, ha detto: sembra rosmarino.
Allora la ragazza che aveva scambiato l’abete per rosmarino non aveva tutti i torti!
Mi è venuto in mente che proprio la scorsa estate, durante la raccolta delle erbe, ho chiesto ad una studentessa: e questo cosa è? Indicando l’abete.
La ragazza ha risposto: rosmarino.
“ Guarda meglio – le ho detto – . Guarda su, guarda giù. Cosa è? –
“Rosmarino!! “ – ha ribadito.

il cortile sembra un ambiente favorevole ad ogni pianta: qui c’è un avocado e origano sullo sfondo
Due anni fa cercavamo un piccolo albero da allestire nella nostra scuola di cucina. Ci siamo decise tardi e la ricerca non è stata facile: una gran parte era stata venduta.
Fino a che, facendo spese in un negozio di bricolage, ho visto un albero abbandonato e triste vicino all’uscita.
Ho chiesto al commesso: – è in vendita quell’albero?”
Marta mi ha guardata sorpresa: – davvero vuoi comprare quell’albero?
Se ne stava lì, opaco, un po’ spelacchiato, con pochi rami.
– Sì – Come se mi avesse chiamata. Vedevo che era bruttino, ma lo dovevo avere.
L’abbiamo portato a scuola e l’ho decorato con amore. Sì, l’ho decorato con amore. Ci ho messo sopra i ricordi della mia vita: la prima decorazione di vetro sottile che ho comprato da sola, uscendo da sola di casa, al Giglio, quando mamma mi disse: vai a comprare una pallina. Non ho comprato una pallina, ma una pigna, fucsia e argento e la pagai 60 lire. Ce l’ho ancora e l’ ho attaccata a un ramo. Vicino c’è una casetta di cioccolato – sempre di vetro sottile – acquistata nell’ultimo viaggio in America nel 2022, segno della mia vita recente. E poi le strisce di merletto, lunghissime, fatte all’uncinetto molti anni fa, per decorare un albero altissimo, pieno di decorazioni bianche fatte a mano, per il ristorante. Insomma: un albero con ricordi, speranze e ringraziamenti per questa vita piena di doni.
Dopo le feste, l’albero era ancora vivo, così non me la sono sentita di buttarlo via. L’ho lasciato fuori, nel piccolo cortile che sembra davvero essere un ambiente ideale per la crescita di qualsiasi pianta. Davanti all’ingresso troneggiano un albero di cachi enorme, un grande nespolo, una mimosa, una palma. L’abete è cresciuto accanto a un avocado: tutte le stagioni in un metro quadrato.
In primavera 2023 era pieno di germogli e per la prima volta – eppure non sono certamente una col pollice verde – ho provato una grande felicità. L’albero si è rinvigorito. Il Natale successivo, il 2023, era di nuovo all’interno con le decorazioni e le luci. Nella primavera del 2024 ha continuato a ispessirsi e a crescere in altezza, in gara col suo amico avocado. Ho dovuto cambiare il vaso.
Due giorni fa, ho trascinato l “Albero di rosmarino” all’interno e l’ho allestito per il Natale.

Questo è il risultato.
Ho l’albero di “rosmarino” più bello del mondo! Con questa immagine, auguro a tutti tanti doni e
un Natale Profumato di rosmarino a tutti!


