Dal momento che non ho un giardino dove coltivare fiori senza uso di pesticidi, i fiori vado a coglierli in campagna.

Ho raccolto fiori di malva, con le corolle lilla, aperte e allegre; le bellissime stelle blu della borragine; i papaveri rossi. Sono commestibili anche le calendule, i fiori di acacia e molti altri.
Cristallizzare i fiori selvatici è un po’ più difficile, perché sono molto delicati: si rompono o perdono la forma facilmente.
Come si fa? Ci vogliono pazienza e mani leggere ed abili.

Ci vuole una chiara d’uovo, leggermente montata.
Bisogna bagnarvi i fiori, senza inzupparli troppo, aiutandosi con le pinzette. Poi bisogna passarli nello zucchero semolati. Con molta delicatezza, ancora più che nella prima operazione. Lo zucchero li appesantisce e i petali si piegano perdendo la loro forma.
Si adagiano su una teglia coperta da carta pergamena o carta da forno. Tutto qui.
Adesso inizia l’attesa. Due giorni, forse tre. Dipende dall’umidità dell’aria.
Ecco come sono i fiori dopo 2 giorni: si sono induriti e hanno cambiato colore. Sono ancora belli e decorativi.
Li ho semplicemente appoggiati su tortine di frolla con crema pasticcera e fragole.

La crema pasticcera è davvero facile. La spiego qui:
https://www.facebook.com/gigliocooking.school.florence/videos/508842240245548
Dopo il video…. me le sono gustate.

Marcella Ansaldo ©









