ARGILLA, GRANITO, TERRA

Ci hanno insegnato, fin dalle elementari, che esistono tre mondi: minerale, vegetale, animale. Ci hanno detto che il mondo vegetale e quello animale sono vivi, hanno la vita dentro e subiscono trasformazioni. Al contrario il mondo minerale è inanimato.

E’ vero? è vero davvero?

Oggi sappiamo che ciò che tiene insieme gli atomi di materia è energia elettromagnetica. Anche ciò che tiene “insieme” gli atomi, cioè tutte le particelle di cui sono composti – elettroni, protoni, neutroni – sono tenute insieme da energia. Sappiamo anche, da un’equazione di Einstein, che la materia è la massificazione dell’energia, cioè energia che diventa massa e che massa ed energia, alla fine, sono la stessa cosa. Sappiamo anche che i fotoni, cioè gli atomi della luce, sono materia.

E poi?

E poi ci sono i micro-organismi.

I micro-organismi possono essere ovunque, anche nella terra e la rendono la terra organica, cioè “viva”, trasformabile, capace di interagire con altri organismi.

L’argilla è usata sa sempre per produrre contenitori, ad uso soprattutto alimentare.

Uno degli ultimi scalpellini all’Isola del Giglio: Costanzo Pini, detto “Marconi” . Il granito del Giglio, estratto da numerose cave lungo la costa, è stato usato dai tempi Romani per molti monumenti ed edifici in Italia e all’estero.

Il granito veniva usato per vasche e lavelli. Sembra che indossare un monile con pietre di granito dia forza. A North East Harbour in Maine, ci sono gioiellieri che mettono in mostra magnifici gioielli di pietre levigate di granito incastonate in oro o platino.

Il marmo, poroso e tenero, viene tutt’oggi usato per magnifici mortai.

Il marmo è eccezionalmente ammesso dall’Unione Europea nella produzione del lardo di Colonnata.

Colonnata è un piccolo borgo, un presepe, sulle Alpi Apuane, le montagne di marmo di Michelangelo a nord della Toscana. Il marmo, il materiale con cui sono fatte le vasche contenitrici a Colonnata, con la sua porosità, permette il passaggio di quel tanto che basta di ossigeno da conferire al lardo che sta marinando in una mistura di erbe  e sale, una particolare consistenza e un particolare sapore.

Come ben sappiamo, “cucina regionale” significa uso dei prodotti alimentari locali ma anche delle tecniche di cucina e di conservazione permesse dai materiali locali. Troviamo le pentole di terracotta nel centro Italia, le pentole di pietra ollare ( con le tecniche di cottura idonee a tali materiali) sulle Alpi lombarde.

Quando si parla di cibo non si parla solo di nutrire il corpo, ma i sensi, l’Anima, lo Spirito e l’intelletto, oltre che il senso di familiarità tra le persone attorno a un tavolo.

Il cibo è Materia della Terra, come i materiali che lo accolgono, come i corpi che se ne nutrono.

Il cibo è vivo e subisce trasformazioni ad opera di tempo, temperatura, micro-organismi presenti nell’ambiente.

La Fermentazione è una delle trasformazioni, forse la più comune.

Con il termine Fermentazione si intende una catena di reazioni chimiche agite da batteri, lieviti, funghi ed enzimi.

Durante la fermentazione, l’enzima avvia una catena di reazione, come un effetto domino, dando vita a nuovi Microrganismi come lievito, funghi, batteri si trovano nella sostanza che compone pane, vino, birra, latte.

Forse non avete mai pensato che i microrganismi possano dare vita anche un mondo tradizionalmente creduto “inanimato” come la terra.

La terra e la Terra sono vive.

Al proposito potete cercare notizie sul mio amico Andrea Battiata:

https://www.gigliocooking.com/it/2021/07/04/lorto-bio-attivo-di-firenze-2/

Oltre ai microorganismi usati per “fermentare” la terra che farà crescere gli ortaggi “sani e forti”, come fa Andrea Battiata, i microorganismi possono essere “impastati” nell’argilla. Anche se muoiono nel processo di cottura, le loro proprietà benefiche rimangono e continuano ad essere “irradiate” dalla ceramica al “fuori”: nell’aria, nell’acqua, nel cibo che vanno a contenere.

Usati da sempre in Giappone, i microrganismi effettivi (EM) cominciano ad essere popolari anche da noi.

L’artista Isabella Fazzo li usa nei suoi “impasti” da decenni:

https://www.gigliocooking.com/it/2021/05/18/quando-larte-da-forma-alle-emozioni-lartista-isabella-fazzo/

Il Cibo è una materia olistica: è fatto di biologia e chimica; tecniche e metodi, ma anche di condivisione ed emozione.

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